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lunedì 27 febbraio 2012

[ebook] Nel buio di AA. VV. (Altrisogni/D&N)

Fonte Libri e caffelatte
cover

Le riviste Altrisogni e D&N hanno creato un'antologia horror davvero ben strutturata. Dal concorso NEL BUIO che si è tenuto tempo fa, ecco dunque l'ebook tanto atteso. 
Non solo. I racconti sono intervallati da inquietanti fotografie. Già la copertina dovrebbe dare un assaggio, ma vi posso assicurare che le immagini all'interno lo sono altrettanto.

L'antologia contiene non solo i 10 racconti finalisti e 10 fotografie, di cui Abietti con "Il grande buio" si è aggiudicato il podio per lo scritto e Agnoletti con "Omaggio a Poe" per la foto, ma ci sono degli special guest. 
Per i racconti sono: AronaFarrisColaAstori Di Marino che hanno "partorito" una loro versione del buio. 
Nel campo della fotografia sono: CavannaChelli Nodari
Mio parere personale, mi sono innamorata della foto di Biancaneve di Cavanna :D

Ma andiamo nell'ordine perchè la carne al fuoco è davvero tanta!
Vi riporto incipit e "accenni di trama" così come sono stati presentati dai curatori dell'antologiaAntonini Di Domenico, per non sciupare il piacere della lettura. Essendo dei racconti, si fa prima a leggerli che a fare troppi anticipi ;)

Dall'introduzione a cura di Lo Forti: (...) Mentre il valore espressivo delle foto, in virtù della loro natura “sensibile”, si impone immediatamente e non ha bisogno di essere spiegato ma solo recepito e interiorizzato, quello dei racconti si rivela in maniera assai più ellittica e allusiva. 
Ogni storia presenta infatti un approccio differente, non solo al soggetto, ma anche al contesto che lo contiene. 
Così, se nel racconto vincitore, Il grande buio, di Yuri Abietti, scopriamo un’oscurità vorace, attiva e implacabile, in altri casi l’assenza di luce viene vissuta come perdita, sottrazione, mancanza.
Non mancano rivisitazioni originali degli archetipi ancestrali dei quali il buio è simbolo e araldo, spesso fulminanti nella loro espressività sintetica. Anche quando il buio è relegato al ruolo di scenario, poi, esso si prende - letteralmente! - la scena.

INCIPIT racconto vincitore:
IL GRANDE BUIO di Yuri Abietti
Mi manca la luce. Sapeste quanto mi manca.
Quanto tempo è passato dall’arrivo del Buio? Sei mesi? Un anno? Credo che nessuno abbia potuto tener conto del passare del tempo. A me sembrano passati secoli, tutti uguali. Ogni secondo, ogni minuto, ogni giorno... sembra interminabile.
la foto vincitrice
"Omaggio a Poe" di Agnoletti
Special Guest
TRAMA Dall'introduzione dei curatori: (...) Con il suo Una situazione oscuraArona ha realizzato un racconto fantastico che unisce l’ironia a un horror sottile, sfiorando i temi del weird e della fantascienza e ambientando il tutto sulle nostre montagne. 
Fango, di Clelia Farris, è un racconto dove horror e fantascienza sono “costretti” a unirsi negli angusti spazi di una stanza priva di uscite: in questo setting claustrofobico, il buio si riempie di… qualcosa di molto spiacevole. 
Alberto Cola ha scritto Loro se ne cibano, un racconto di fantascienza militare, dove una guarnigione si trova a dover affrontare una minaccia oscura e sfaccettata
Cristiana Astori ha contribuito con Hai paura del buio?, un horror violento, sanguinario, inquietante: scritto con uno stile diretto e molto efficace, è una vera immersione nella paura. 
Ultimo, ma non certo per importanza, Tengu, di Stefano Di Marino: una storia d’azione e avventura, ambientata in un mondo fantastico dove un globale tecno-impero del Sol Levante si ritrova improvvisamente in ginocchio quando la luce e l’energia vengono a mancare.

PROSEGUE SU LIBRI E CAFFELATTE

domenica 9 ottobre 2011

Orgoglio e pregiudizio e zombie di Austen e Smith

Breve recensione presa da Libri e Caffèlatte
Nord
INCIPIT
E' cosa universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di un altro cervello. E tale verità si era dimostrata in tutta la sue evidenza durante le recenti aggressioni a Netherfield Park, durante le quali una famiglia di diciotto persone era stata massacrata e divorata da un'orda di  morti viventi.

TRAMAÈ cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello. Così inizia "Orgoglio e pregiudizio e zombie", versione fedelmente aggiornata del celeberrimo (e amatissimo) capolavoro di Jane Austen, grazie a numerose scene "inedite" in cui, a farla da protagonisti, sono appunto gli zombie. 
Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l'entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell'anno. 
E il motivo di un successo tanto clamoroso è semplice: al fascino di una storia d'amore senza tempo, si aggiunge il divertimento di una lotta senza esclusione di colpi contro l'orribile flagello che si è abbattuto sull'Inghilterra, arrivando fino al tranquillo villaggio di Meryton, dove l'indomita Elizabeth Bennet, insieme con le sue sorelle, è impegnata a contrastare orde di famelici morti viventi. Un ruolo che le calza a pennello, almeno finché non arriva il bello e scontroso Mr Darcy a distrarla...

Pieno di romanticismo e avventura, di cuori infranti e cadaveri affamati, di argute schermaglie e duelli all'arma bianca, Orgoglio e pregiudizio e zombie trasforma una pietra miliare della letteratura mondiale in un libro che si ha davvero voglia di leggere. O che non si vede l'ora di rileggere.

CONCLUSIONI: La storia è quella che conosciamo tutti, non si scappa. Il divertimento di questa rivisitazione è proprio in questo: una semplice aggiunta al genere. Da romanzo storico/rosa si aggiunge zombie! E ha funzionato :D
Il romanzo è sia per chi ha già letto quello originale, che potrebbe ritrovare i personaggi tanto amati dinnanzi alla "problematica" morti viventi, e per chi non lo ha mai avvicinato per via della "storia d'amore e basta..."
La frizzante Elizabeth è una sorta di guerriera pratica di armi e arti marziali, come lei la sua famiglia. Anche l'impareggiabile Darcy è un cacciatore, ma non di selvaggina ;) Tutti hanno mantenuto la loro personalità. I dialoghi sono per lo più gli stessi, c'è solo il componente zombesco a vivacizzare il tenore.

Faccio un esempio pratico: sono a una festa. Ballano sereni, le dame nei loro ampi sottanoni e gli uomini ingessati a puntino quand'ecco che dalle vetrate irrompono gli zombie.
C'è ovviamente chi fugge ma c'è anche chi resta per combatterli. Eli solleva la gonna, imbraccia l'arma e inizia a far fuoco. Più o meno il romanzo funziona così.

Nota negativa: i combattimenti sono abbozzati, la maggior parte sono frasi aggiunte del tipo "arrivarono gli zombie, un gruppetto di cinque. Eli e Darcy fecero fuoco e li uccisero tutti". Un po' bruttino a mio avviso. Molto superficiale e abbozzato. Quelle poche dove si sono impegnati di più, invece, è stato piacevole.
La zia di Darcy ha una parte a sorpresa davvero gustosa.

Nel complesso l'ho letto bene e mi sono divertita. L'idea l'ho trovata geniale. Forse potevano fare più scontri "mostrati" ma pazienza. 
Come libro "parodia" è rimasto un po' troppo fedele all'originale ma lo consiglio lo stesso avvisando che le aggiunte si aggirano su 15-20% circa quindi rimane "orgoglio e pregiudizio". ^^


venerdì 30 settembre 2011

Lasciami entrare di J. A. Lindqvist

MARSILIO
INCIPIT

Il luogo

Blackeberg.
Fa pensare a quei dolci rotondi di pasta di cocco, magari fa venire in mente la droga. Una vita decente. Si pensa alla metropolitana, ai sobborghi. Poi probabilmente non viene in mente nient'altro. Anche lì, come dappertutto, ci abita della gente. È per questo che il quartiere è stato costruito, perché le persone avessero un posto dove abitare. Non è un luogo cresciuto in modo naturale, no. (...)

Nessuno li vide quando si trasferirono.
A dicembre, quando alla fine la polizia riuscì a rintracciare il trasportatore che aveva effettuato il trasloco, questi non aveva molto da raccontare. Nella sua agenda del 1981, aveva soltanto scritto «18 ottobre: Norrköping Blackeberg (Stoccolma)». Ricordava che si trattava di un uomo e di sua figlia, una ragazza carina.

TRAMA: Il quartiere calmo e "noioso" di Blackeberg, un sobborgo di Stoccolma, viene scosso da una serie di omicidi. Persone sgozzate e prosciugate del sangue vengono trovate abbandonate nel bosco. La polizia indaga.
Oskar, un ragazzino di dodici anni timido e introverso, è vittima dei compagni di classe. Si sfoga nel parco del suo condominio la notte accoltellando delle piante. Eli, una ragazzina all'apparenza sua coetanea, si è trasferita da poco nel palazzo con un uomo che Oskar suppone essere il padre.
Tra i due nascerà un'insolita amicizia che sfocerà nell'inquietante accettazione di essere soli nel mondo. E contro il mondo.

CONCLUSIONI: Mi è piaciuto molto anche se lo stile è prolisso e spesso si dilunga annoiando un po', ma nulla di "grave". Alla fine si supera la parte lenta e ritorna con scene interessanti e ben gestite. Si gioca molto sulle atmosfere. Il personaggio della bambina è fantastico. 
Consigliato e promosso!

mercoledì 18 maggio 2011

GIRLFRIEND FROM HELL di Germano M.

BOOK & NEGATIVE
Cover Luca Morandi
La segnalazione è QUI!

INCIPIT 
Non sono ancora leggenda. Ma ci sto lavorando.
Lei accarezza il pancione, accanto a sé il fucile. Non lo lascia mai. E neanch’io.  
Non ho imparato a usare altre armi da fuoco. So maneggiare solo quella. E so come preparare le cartucce a pallettoni. Ricordino di un’infanzia felice e di un amico che aveva per padre un cacciatore. 
Oltre che tirare alle lepri, tiro ai Gialli. Non c’è tutta questa differenza, dopo tre anni. 
Ero qui a riflettere. Non ho mai creduto alle streghe, ma se gli infetti esistono e io mi trovo qui con lei, e fuori c’è la fine del mondo, vuol dire che esistono anche loro.  
Le streghe, da tempo immemore, sono quod ubique, quod semper, quod ab omnibus creditum est 1.
Oppure ho solo visto troppi film.
Comincio a essere stanco.

TRAMA: Anno 2015. La Gialla, un morbo che tramuta gli esseri umani in bestie antropofaghe, dall’Asia si è diffusa in quasi tutti i continenti, innescando una spirale di violenza che ha causato decine di milioni di morti.
Poche nazioni si sono salvate, spesso ricorrendo a metodi coercitivi estremi per salvaguardare la parte sana della popolazione e per mantenere una parvenza di società civile, costantemente assediata dalla paura e dalla disillusione, dalla povertà e dal rischio di infezione.
Ma c’è qualcuno che è riuscito a scamparla, allontanandosi, rifugiandosi in luoghi remoti, aspettando che la pandemia e la follia collettiva dei governi finiscano con l’annientarsi a vicenda.
I pochi superstiti lottano ogni giorno per sfamarsi, per evitare il contagio e non restare vittime degli infetti e dei razziatori, affrontando un futuro incerto e senza scopo apparente.
Internet è ancora in piedi, permettendo di scambiare informazioni non sempre utili o veritiere.
Chi può, affida alla rete le proprie memorie: un diario degli eventi che hanno condotto la specie umana alla catastrofe.
Questa è la storia di uno di loro e della sua donna.
Prima che tutto questo iniziasse, era solo un blogger. Il suo nome è Hell.

BANNER SB
Dal mondo del SURVIVAL BLOG  
un'avventura TOTALMENTE AUTONOMA E INDIPENDENTE
NON è uno spin-off, l'autore ci tiene a precisarlo nel suo articolo, ma una "storia di amore e morte" vissuta da Hell, il personaggio protagonista blogger che chi ha seguito il progetto SB conoscerà già per i suoi post scritti dal 26 novembre 2010 al 5 febbraio 2011 su Book&Negative.

L'ebook è GRATUITO e SCARICABILE QUI! 
dove troverete anche altre informazioni.


CONCLUSIONI: Mi è piaciuto! Si legge bene, è scorrevole. Lo stile usato è più che asciutto, le frasi sono cortissime! Anche troppo, secondo me. Forse, non c'è tempo per Hell di usare aggettivi con gli zombie nei dintorni, solo tanta musica in sottofondo. Cosa che ho apprezzato molto.
In alcuni momenti mi sembrava di "vedere" un film originale di Carpenter^^
La trama scorre liscia, con un crescendo di isolamento nei confronti del mondo. Un mondo che sta morendo.
Come in ogni post-apocalittico che si rispetti c'è anche una particina per il cane, e mi sembra giusto^^
Piacevole l'unione sul finale col SB di Girola e di Riccione che trovano, con i loro amici sopravvissuti, un apprezzabile/giusta chiusura.
Nota: ci sono numerosi dialoghi in inglese ma tanto c'è la traduzione! ;)
Nota 2: il libro è indipendente. Rientra nel Survival Blog ma non è necessario aver letto tutto o qualcosa per comprenderlo. Ma a chi invece avesse letto gli altri post o ebook, coglierà i riferimenti.
PROMOSSO!

FONTE: LIBRI E CAFFELATTE

martedì 8 febbraio 2011

Notte buia, niente stelle di S.King

Quella che segue è un assaggio della recensione su Libri e caffèlatte^

Copertina italiana

Titolo originale: Full dark, no stars
Titolo italiano: Notte buia, niente stelle
Autore: Stephen King
Anno: 2010
Anno di pubblicazione italiana: 2010
Nazione: USA
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: king ^_^
Pubblico: kingoniani ^_^

Prima di parlare del libro è doverosa una precisazione.
In copertina compare Traduzione di Wu Ming 1.
Ebbene sì! C'è un nuovo traduttore per il Re qui in Italia.
Chi sarà mai costui che si firma Senza Nome 1?
Nulla fu mai più facile ... c'è Wiki e non solo ... ha un sito.
Così si scopre che Wu Ming 1 altri non è che il Signor Roberto Bui e fa parte di un collettivo di scrittori chiamato Wu Ming. Non lo avrei mai detto, pensa un po'! (Il tono in quest'ultima frase è ironico.)
Sul sito leggo che lo hanno congelato nel dicembre 2010 (il sito, non il sig. Bui ^_^), non lo aggiorneranno più ma resterà come archivio. Si sono spostati su GIAP, che diventerà a tutti gli effetti il loro punto di riferimento nel web.

Ora che sappiamo nome e cognome, siamo più tranquilli? Lo leggiamo questo nuovo lavoro del Re?
Sapete perchè dico questo?
Ero in libreria quando ho sentito un dialogo strano tra due ragazzi sul traduttore. Non sto qui a riportarlo per intero (non ha tutta questa rilevanza!) ma quello che mi ha stupita è che senza nemmeno leggere qualcosa, i due erano preoccupati per la "nuova voce" italiana.
Capisco, per carità. Il traduttore è MOLTO importante. Ma non esageriamo.
Prima di fasciarsi la testa uno dovrebbe rompersela, o no?
Prima di tormentarsi con i dubbi Come sarà questo nuovo traduttore? Che faccio, lo compro o no? Perchè poi non si firma? ... uno non dovrebbe leggere un po'? E poi, come io in due minuti ho trovato il nome e il cognome (e volendo tutto quello che uno vuole sapere sulla vita professionale di WM1) perchè tutte queste paranoie sul fatto che non ha usato il nome anagrafico? Sinceramente non capisco. Allora quelli che usano pseudonimi che sembrano nomi veri? Solo perchè in questo caso è più evidente, non vuol dire che uno voglia tenersi nascosto. Vabbè!
E pensare che WM1 aveva fatto tutte le sue premesse, leggete QUI!
Davvero non sapevi che in rete trovi tutte le informazioni che vuoi?
Vieni qui che ti spiego tutto io!
Torniamo a Notte buia, niente stelle di KING.
Sono quattro blocchi. Per la precisione tre romanzi brevi e un racconto lungo.

Dal frontespizio (solo una parte):
I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque «rimesse al loro posto». È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro «l’altra metà del cielo». La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne e altri capolavori, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un «lieto fine».
Dopo i classici Stagioni diverse e Quattro dopo mezzanotte – dalla prima raccolta sono stati tratti capolavori del cinema come Le ali della libertà e Stand by meNotte buia, niente stelle conferma ancora una volta lo straordinario talento del Re come scrittore di romanzi brevi.

Ho pensato di separarli fin dall'inizio col mio solito schemino: incipit, trama, osservazioni varie e conclusioni. Alla fine le conclusioni sull'intero libro.

!!! AVVISO: CI SONO ALCUNI SPOILER, 
POCHI MA CI SONO !!!
Nelle mie osservazioni personali potreste trovare alcune informazioni sugli avvenimenti del racconto, era inevitabile.
Non svelo il finale, però ^_^ 
Nemmeno la "sorpresa" del quarto!
(...) In Notte buia, niente stelle ho fatto del mio meglio per rendere quel che la gente potrebbe fare e come potrebbe comportarsi in certe situazioni estreme. Le persone di questi racconti non sono prive di speranza, ma riconoscono che a volte persino le speranze più fervide (e i migliori auspici per il nostro prossimo e la società in cui viviamo) si rilevano vane. (dalla Postilla)
1- 1922

INCIPIT
11 aprile 1930
Magnolia Hotel,
Omaha, Nebraska

A CHIUNQUE POSSA INTERESSARE
Mi chiamo Wilfred Leland James. Questa è la mia confessione. Nel giugno del 1922 uccisi mia moglie, Arlette Christina Winters James, e mi liberai del cadavere gettandolo in un vecchio pozzo. Mio figlio, Henry Freeman James, mi aiutò a compiere il crimine, ma aveva quattordici anni e non va ritenuto responsabile. Fui io a plagiarlo, facendo leva sulle sue paure e vincendo, in un paio di mesi, ogni sua naturale resistenza. Di questo mi sento colpevole più che dell'omicidio, per ragioni che vi saranno evidenti leggendo quanto segue.

TRAMA: Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. «La terra è affare dell’uomo, non della donna.» Siamo in Nebraska nel 1922.


PROSEGUE SU LIBRI E CAFFELATTE

venerdì 24 dicembre 2010

Rose Madder di S. King

SPERLING
INCIPIT

PROLOGO
Baci sinistri
Siede nell'angolo e cerca di estrarre aria da una stanza che fino a pochi minuti fa ne era piena e ora sembra non averne più. Da molto lontano le giunge un suono sottile di risucchio e sa che è aria che le scende nei polmoni e poi risale ed esce in una serie di brevi ansiti febbrili, ma non muta la sensazione che ha di annegare nell'angolo del soggiorno di casa sua, con lo sguardo sulle spoglie stracciate del romanzo in edizione economica che stava leggendo quando è rincasato suo marito.


TRAMA e CONCLUSIONI: Ammetto che speravo in qualcosa di più, mi è piaciuto ma non mi ha entusiasmata. Rose Madder si lascia leggere volentieri e non si fa fatica a odiare Norman!
Mi era stato consigliato da un amico per la trama tremendamente paurosa. 

Rose fugge. 
Fugge da quattordici anni di soprusi, da un marito violento e da una vita che non promette più nulla. Ricominciare da capo è l'unica via d'uscita. Una città sconosciuta, una nuova occupazione e un nuovo compagno: finalmente tutto sembra girare per il verso giusto. 
La donna si imbatte anche in uno strano dipinto. Una crosta senza valore, o molto, molto di più? 
Il legame tra il quadro e Rose si fa sempre più stretto, quasi morboso, e quando il suo sadico marito si farà rivedere non troverà più la debole e indifesa mogliettina di un tempo, ma qualcuno o qualcosa che stenterà a riconoscere.

Sinceramente, così paurosa non mi sembra e anche il libro non mi ha terrorizzata ma è anche vero che siamo tutti diversi e ci fanno "paura" cose differenti. 
Più che altro mi sono sentita solidale con Rose, per ovvi motivi ^^
Ho particolarmente apprezzato l'ultima parte ;)

PROMOSSO solo perchè è un classico "datato". Lo consiglio ai fan di King, però.

FONTE LIBRI E CAFFELATTE

mercoledì 22 dicembre 2010

Cell di S. King


INCIPIT

La civiltà scivolò nella sua seconda era di tenebre su una pre-vedibile scia di sangue, ma a una velocità che nemmeno i futuro-logi più pessimistici avrebbero potuto pronosticare. Fu quasi co-me se non vedesse l'ora di finirci. Il primo giorno di ottobre, Dio era nel Suo paradiso, l'indice di Borsa era a 10,140 e quasi tutti gli aerei erano puntuali (eccetto quelli che atterravano o decolla-vano da Chicago, e c'era da aspettarselo). Due settimane dopo il cielo apparteneva di nuovo agli uccelli e il mercato azionario era un ricordo. A Halloween, tutte le metropoli del mondo, da New York a Mosca, puzzavano fino alle stelle e il mondo di prima era un ricordo.

L'Impulso
1
Il fenomeno che in seguito avrebbe preso il nome di Impulso ebbe inizio alle 15.03 del 1° ottobre, ora di New York. La definizione era naturalmente imprecisa, ma a dieci ore dall'evento quasi tutti gli scienziati in grado di
farlo notare erano o morti o impazziti. In tutti i casi il nome contava poco. Quello che contava era l'effetto.
Alle tre di quel pomeriggio, un giovane di non particolare importanza per la storia scendeva per Boylston Street, a Boston, con un passo elastico che era quasi una danza. Si chiamava Clayton Riddell. L'evidente espressione soddisfatta che aveva sul viso s'accordava con la spigliatezza dell'andatura. Nella mano sinistra impugnava la maniglia di un portfolio da artista, di quelli che si chiudono con delle serrature a scatto e diventano una valigetta. Attorcigliato alle dita della sinistra aveva il laccio di un sacchetto di plastica marrone sul quale, per chi si fosse preso il disturbo di leggerlo, c'era il logo PICCOLI TESORI.

TRAMA E CONSIDERAZIONI: Ho un po' di romanzi del Re in arretrato ^_^
Cell mi aveva colpito per la trama. 
Boston, primo ottobre. Tutto va bene. È un luminoso pomeriggio di sole, la gente passeggia nel parco, gli aerei atterrano quasi in orario. Per Clayton Riddell è il più bel giorno della sua vita. In quel preciso istante, il mondo finisce. A milioni, quelli che hanno un cellulare all'orecchio impazziscono improvvisamente, regredendo allo stadio di belve feroci. In un attimo, un misterioso impulso irradiato attraverso gli apparecchi distrugge il cervello, azzerando la mente, la personalità, migliaia di anni di evoluzione. 
In poche ore, la civiltà è annientata, l'homo sapiens non è mai esistito, lasciando al suo posto un branco di sanguinari subumani privi della parola. Ma questo è solo l'inizio.

Non è stato male ma speravo anche in questo caso qualcosa di più.
Ci sono molti clichè ma si è lasciato leggere. 
PROMOSSO

sabato 30 ottobre 2010

Doom di John Shirley

Breve recensione presa da Libri e Caffelatte
"DOOM" Mondadori - Urania Horror - 2005
INCIPIT
Un corridoio oscuro, nelle profondità del sottosuolo. Un grido stridulo, subito soffocato. Rumore di passi in corsa. Passi che si avvicinano...
Mentre fuggiva lungo il corridoio, il dottor Todd Carmack non poteva vedere i suoi inseguitori. Non poteva udirli, né sentirne l'odore; non lì. Ma sapeva che erano alle sue spalle. E sapeva che stavano guadagnando terreno su lui e gli altri cinque scienziati.
Oh, certo, quelle cose erano più che mai solide, e rumorose, e maleodoranti, e letali... Si era trovato in balia di una di loro, riverso schiena a terra, nel laboratorio. Gocciolante di bava, la cosa aveva digrignato i denti nel pregustare la preda, gli artigli ancora serrati sul braccio mozzo di un tecnico del laboratorio. Carmack si era tirato addosso il corpo accasciato del dottor Norris, quasi privo di sensi, per farsene scudo. La cosa sarebbe dovuta passare prima su di esso. Così aveva guadagnato attimi preziosi per divincolarsi e lanciarsi in una fuga a perdifiato. Ma le grida singhiozzanti di Norris continuavano a echeggiare nel suo cervello. Sembravano rimbombare per il corridoio, attraverso i laboratori, livello dopo livello. Grida disperate che si propagavano vibranti fin sopra gli scavi archeologici, che si riverberavano sulla superficie avvelenata della regione di Olduvai.

Se da un videogioco fanno un film e dal film scrivono un libro non si può pretendere troppo, nemmeno se a scriverlo è John Shirley. Premesso che non mi aspettavo nulla di più, ho letto questo libro per completezza. Ho fatto alcuni dei videogiochi tratti dalla serie DOOM, ho visto il film... non potevo non leggere il libro! 
DOOM 3
La quarta di copertina: Solo un battito di ciglia separa il deserto del Nevada dal deserto di Marte. Il portale: Olduvai, folgorante transito inter-dimensionale, retaggio di una enigmatica tecnologia aliena. Ma quando uno scienziato troppo temerario compie l’esperimento sbagliato, è l’inferno a scatenarsi nella remota stazione marziana. Toccherà a Sarge, Grimm, Kid e agli altri membri di una micidiale squadra di élite dei Marines spaziali scendere nell’abisso, affrontando in prima persona la battaglia dell’apocalisse.

Ci sono delle differenze col film anzi, sarebbe più corretto dire, delle aggiunte che riguardano Sam (la dottoressa Samantha sorella di uno dei Marines, Reaper). Per il resto è il film riportato su carta. Inutile dire che, vista la quantità di scene d'azione, consiglio il film con The Rock (che ha ricevuto il premio Razzie Awards come "peggiore interpretazione" dell'anno eh eh eh!) e Karl Urban a meno che, come me, non siate un pochino masochisti ;) Il libro non è gran cosa ma si lascia leggere. Non aspettatevi cmq molto!
The Rock (Sarge) e Carl Urban (Reaper) in una scena di Doom

venerdì 22 ottobre 2010

I Dodici di Jasper Kent

Un assaggio della lunga recensione di Libri e Caffelatte


Cover

Titolo originale: Twelve
Titolo: I Dodici
Autore: Jasper Kent
Anno: 2009
Anno pubblicazione italiana: 2010
Editore: Rizzoli HD
Genere: Horror (un pochino) e Storico (sottofondo)
Pubblico: per chi ha molta pazienza e non ha pretese!

TRAMA:
Sono dodici. Hanno gli stessi nomi degli apostoli. Vengono da una terra selvaggia, la Valacchia, ai confini dell’Europa cristiana. Sono mercenari, si fanno chiamare Opričniki, come la guardia personale di Ivan il Terribile, combattono solo di notte, e la loro ferocia senza limiti gela il sangue ai nemici e agli alleati. Ma il capitano Aleksej Ivanovič Danilov e i suoi commilitoni non hanno alternative: e l’autunno del 1812, la Grande Armée ha invaso la Russia, e ogni mezzo e lecito pur di rallentare l’avanzata di Napoleone verso Mosca. Quando osserva gli Opričniki all’opera contro i francesi, Aleksej ripensa alle creature leggendarie che hanno terrorizzato generazioni di bambini russi: i vurdalak che torturano le loro vittime prima di dissanguarle. Forse non si trattava di leggende. E forse i nemici più pericolosi da affrontare non sono di questo mondo.

La QUARTA, un estratto:
"Iuda parlò. Non capii le parole, ma compresi che si rivolgeva a Foma, e dal tono di voce sembrava più un suggerimento che un ordine. Foma voltò la testa verso Iuda e fece un largo sorriso compiaciuto. Gli altri due restarono a guardare mentre Foma si portava alla bocca la mano dell’uomo e affondava i denti con forza nella carne del palmo alla radice del dito medio. L’uomo strillò, non con il grido acuto e incredulo che mi sarei atteso, ma con l’ululato cupo e stanco di un uomo per il quale il dolore è diventato d’un tratto l’unica sensazione rimasta. Le altre ferite che vedevo sul suo corpo mi dicevano che gli Opričniki quella notte avevano già dato sfogo ai loro appetiti."

INCIPIT:
Prologo, un racconto popolare russo
Secondo alcuni, questi eventi si svolsero nella città di Atkarsk, secondo altri a Volgsk; ma la maggior parte delle versioni li ambienta a Urjupin, ed è qui che noi li lasceremo. Tutte le versioni concordano sull'epoca, i primi anni del grande zar Pëtr, e sul fatto che la città in questione fosse infestata dai ratti.

Eccoci qua, ho riportato quello che più o meno tutti riportano per una SEGNALAZIONE ma poi dovrebbe seguire la RECENSIONE. Peccato invece che quasi tutti si fermino qui, solo pochi aggiungono che "miscela horror e storia magistralmente" o, come riportato in copertina e incollato a fine segnalazione, "il romanzo di vampiri che Tolstoj e Pasternak non hanno scritto - ssfworld" e poi? E poi cala il silenzio!

E allora leggiamolo 'sto libro meraviglia che sarà addirittura 5 libri (leggasi CINQUE!).
E allora parliamolo di 'sto capolavoro che Tolstoj e Pasternak NON AVREBBERO MAI scritto nemmeno sotto tortura, ecco la verità! Parliamolo! (scusate ma ieri sera ho visto "Cado dalle Nubi" con Checco Zalone e ne risento ancora un po'! ps. troppo divertente :D

Che cosa succede intanto nel prologo, nel racconto popolare russo? 
Ecco il sunto:
La città di Urjupin è invasa dai topi. Gli abitanti stanno per abbandonarla quando giunge un mercante con un carro coperto da un telo. Si mette d’accordo con i notabili per una giusta ricompensa: lui avrebbe sterminato i topi!
Scopre il carro, si rivelano delle gabbie con delle feroci scimmie urlatrici che per una dozzina di giorni non fanno che dare la caccia ai topi. Poi tocca agli uccelli.
Il mercante riparte, la città di Urjupin conosce il silenzio.

Accattivante! (da leggersi con tono ironico!) Sembra il Pifferaio Magico di Hamelin solo che il tizio usa le scimmie urlatrici e la fiaba fa più paura!
Scena finale della Fiaba "cupa e tragica" del
Pifferaio di Hamelin

vista da Eroogroof
L'ho trovata in www.dragonslair.it
Il libro è diviso in due parti. Iniziamo:
Bonaparte avanza con il suo esercito, ha già saccheggiato Smolensk. Quattro soldati russi in Mosca, pensano a come poterlo indebolire.

PROSEGUE SU LIBRI E CAFFELATTE
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