martedì 19 febbraio 2019

[film] Nemesi (2016)



Nemesi è del 2016 per la regia di Walter Hill,  con la mitica Sigourney Weaver che interpreta la Dr. ssa Rachel Jane e Michelle Rodriguez, Frank Kitchen (un uomo), forse un po' troppo estrema per un ruolo così androgino, a mio avviso.

Comunque, ve ne parlo perchè ho trovato che l'idea sia gradevole e meriti una visione. Non è un film per tutti e la trama è particolare.

Due cenni: la dottoressa Jane è in clinica per abuso del suo ruolo di medico chirurgo estetico e non solo. In pratica, ha trasformato l'assassino di suo fratello in un donna. 
All'inizio avremo la Rodriguez in un improbabile e forzato ruolo maschile, ma dopo, da donna, non è male e la trama si rivela guardabile. 

martedì 12 febbraio 2019

[film] Millennium: quello che non uccide


"Millennium: quello che non ti uccide" è il seguito cinematografico della fortunata serie di romanzi e film "Millennium", di cui ho solo visto i film. 
C'è un po' di confusione perché gli originali sono svedesi, del resto lo scrittore era Stieg Larsson. Quindi hanno fatto i primi 3 film in Svezia, bellissimi, per poi ripartire con la versione USA. Altrettanto belli, ma era necessario?

Però, c'è un però...
I libri, dopo la morte dell'autore, hanno proseguito con David Lagercrantz, mentre i film hanno avuto delle varianti che non ho capito.

I libri sono:
- Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne
- Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco
- Stieg Larsson, La regina dei castelli di carta
- David Lagercrantz, Quello che non uccide
- David Lagercrantz, L'uomo che inseguiva la sua ombra

    



domenica 10 febbraio 2019

[film] Bohemian Rhapsody


Bohemian Rhapsody è un film pazzesco.
Certo parlare dei Queen già solo con le strepitose canzoni si parte avvantaggiati, ma sappiamo tutti dove si rischiava di cadere. E per fortuna Bohemian Rhapsody non cade.

Io sono sempre stata una fan dei Queen, ma non seguivo i gossip. Del resto, non lo faccio nemmeno ora. Non sono interessata mai alle vite private di cantanti o attori o altri. Sarò una mosca bianca.

Comunque, il film diretto da Bryan Singer con uno straordinario Rami Malek che ha l'arduo compito di interpretare Freddy Mercury, devo dire che mi è piaciuto molto. Moltissimo.
Non so se siano state romanzate poco o troppo alcune scene, anche se il dubbio mi viene.


Oggi sappiamo tutti che Freddy era molto irrequieto e non mancava di far parlare di sè fuori del palcoscenico. In ultimo, la sua tragica scomparsa a causa dell'HIV contratta proprio per la sua indole frenetica. Ma non sarebbe stato Freddy se non fosse stato così.
Il suo essere l'ha reso immortale, per alcune canzoni anche un genio.

venerdì 8 febbraio 2019

[film] Creed II (Avviso di spoiler)


Creed II è il seguito di Creed del 2015, spin off della saga su Rocky Balboa, che riprende alcuni personaggi celebri tratti da Rocky IV ovvero il russo Ivan Drago, che tutti ben ricordiamo per il suo "ti spiezzo in due".

Sono molto affezionata alla saga di Rocky, li ho visti tutti, ma devo dire che questi su Creed non mi dicono molto. E se il primo era almeno una novità, qui sembrano andare a riprendere nella storia altri figli per controbattere Creed, che ricordo essere il figlio "illegittimo" di Apollo, morto proprio in Rocky IV per mano (pugno) di Drago.

Scena da Rocky IV, dove Drago sferra il colpo finale a Apollo
Ovviamente ci penserà Rocky a vendicare l'amico con un combattimento memorabile, anche se tirato perchè Rocky doveva vincere, si sa.

Scena famosa del "Ti spiezzo in due" 

martedì 5 febbraio 2019

[film] Colette



Colette si ispira alla vera storia di Sidonie-Gabrielle Colette, una giovane donna che conosce l'amore e lascia la campagna con uno scrittore molto più anziano di lei, che però non manca di insegnarle la differenza tra un buon libro e un libro che si vende, già nel lontano periodo della Belle Époque

Così conosce Parigi e quando suo marito, che è a corto di soldi e di scrittori, le propone di scrivere qualcosa di suo, quando andava a scuola, lei fa la prima stesura di Claudine
Da principio rifiutato perché troppo banale.
Willy, suo marito, allora le insegna e edita il suo romanzo con scene più piccanti.
Inutile dire che la nuova Claudine avrà un successo inaspettato proprio grazie alle nuove modifiche, ma Willy che ha pubblicato a nome suo per richiamare i suoi lettori, non sa che ha creato in Colette un vuoto che si colmerà negli anni grazie a nuove amicizie e al teatro.
Ma la rivalsa monterà dentro di lei in cerca di giustizia, quando una donna non poteva scrivere, perché lo facevano solo gli uomini.

Edizione di Claudine
presa QUI!

giovedì 17 maggio 2018

[recensione libro film] American pastoral di Roth


American Pastoral o Pastorale Americana di Philip Roth è più che la storia di un uomo chiamato Levov, è più che un romanzo storico, è un'importante critica alla società americana (di quegli anni), anche se non mi sembrano molto diversi, oggi.

Come recensirlo è un problema, per via della quantità di nozioni storiche che coprono quasi quarant'anni, parlando solo della storia di Levov, ma c'è anche il dopo. Quindi, per non creare confusione, ho pensato di fare solo una breve sintesi dei fatti importanti senza troppi spoiler (ma sopratutto senza quelli fulcro della trama se non con l'avviso). 

Cominciamo col dire che la struttura narrativa è ben ideata. 
L'alter ego dell'autore, Nathan Zuckerman, che troviamo anche ne "La macchia umana", è colto da nostalgia in tarda età e quindi va per la prima volta al 45° anniversario dei compagni di College. Qui rivede il fratello, suo coetaneo, del mitico Seymor Levov, soprannominato "lo Svedese" per via del suo aspetto nordico.

Lo Svedese era ai suoi occhi il vincente, colui che era campione in ben tre sport e che avrebbe potuto fare di tutto nella vita, che gli sorrideva e lo avvolgeva con benevola fortuna. Ma sarà il fratello Jerry a raccontargli la sua tragica vita, fino a un certo punto. Gli narrerà del suo primo matrimonio con una donna cristiana Dawn, perché i Levov sono ebrei, e di come fossero felici anche quando è arrivata la prima figlia Merry. Seppur balbuziente, lei era la gioa del padre e della madre.
Finchè un giorno, la bambina chiede al suo bel padre di baciarlo come bacia la mamma.


Ora, il romanzo si distacca molto dal film.
Vedi questo bacio, per esempio. Nel film del 2016 diretto e con Ewan McGregor, abbiamo due reazioni diverse; nel romanzo Levov la bacia e inizia la sua personale via verso un decadimento anche psicologico, mentre nel film non la bacia, ma resta comunque turbato.

martedì 15 maggio 2018

[recensione libro film] Chiamami col tuo nome


Dal romanzo Chiamami col mio nome di André Aciman del 2007, hanno tratto un film del 2017. 
Ho letto il romanzo e visto il film e ho pensato che valesse la pena farne una recensione perché tratta diverse tematiche quali la bisessualità, la pedofilia, la confusione di un adolescente, un padre "gay latente e sconfitto dalla società".

Ora, non so perché si parli solo di gay, ma il protagonista Elio ha una relazione con una ragazza del luogo durante il romanzo e Oliver si sposerà e avrà dei figli. 
Quindi, gay sì ma se vogliamo restringere il tema alla loro esclusiva relazione di un mese circa.

Spiegato questo, direi che il romanzo è molto prolisso e con alti e bassi che a momenti sono gradevoli, in altri confondono con Elio che ripensa e ripensa a momenti del giorno prima o addirittura del passato. In più non ci sono scene costruite per meglio comprendere l'emotività di Elio, ma sono spesso solo pensieri e il personaggio sembra un palloncino che fluttua nel vuoto

Stilisticamente è piacevole per le molte citazioni anche se un ragazzo tanto giovane difficilmente potrebbe farne. Diciamo che c'è molto dell'autore che ha voluto inserire la sua cultura nel corpo di un diciassettenne. Un po' stona. Soprattutto perché parlare di Eraclito per poi masturbarsi con una pesca, mi è sembrata una vera forzatura

cover libro Guanda Edizioni
Sulla storia: sinceramente ho letto di meglio. Speravo in una storia più verosimile e meglio tratteggiata. Qui invece siamo in balia di ormoni freschi, giustamente, e di un "uomo adulto" anche se ha solo ventisette anni, che sta messo più o meno come lui. E allora diamo la colpa al caldo e al mare.
In ogni caso, i due vengono colti da passione e via.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...